mercoledì 31 ottobre 2007

PABLO NERUDA - IL TUO SORRISO -

Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l' aria, manon togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l' acqua che d' improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d' argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d' aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita.
Amor mio, nell' ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d' improvviso vedi che il mio sange macchinale pietre della strada, ridi, perchè il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca.
Vicino al mare, d' autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosadella mia patria sonora.
Riditela della notte, del giorno, delle strade contorte dell' isola, riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l' aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei.

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